Roma approva la Food Policy, la delibera su produzione e consumo di prodotti locali

Roma approva la Food Policy, la delibera su produzione e consumo di prodotti locali

Fonte: www.teleambiente.it

Via libera dell’Assemblea capitolina alla delibera sulla food policy per una politica del cibo che orienti i flussi di prodotti locali verso il consumo territoriale.

Food policy

“Dotare Roma, il Comune agricolo più grande d’Italia, di una food policy significa garantire ai cittadini l’accesso a un cibo più sano ed ecologico. Ma significa anche – ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi – puntare sull’agricoltura locale, favorendo chi produce tali risorse, soprattutto durante questo periodo di crisi. Sono sicura che ora Roma Capitale potrà beneficiare, per la prima volta, di una vera e propria politica del cibo volta alla sostenibilità e alla riduzione degli sprechi”.

La delibera, votata all’unanimità in consiglio comunale, è stata fortemente voluta da più di 50 associazioniprofessori universitari e soggetti della società civile che nel 2019 hanno dato vita ad un Consiglio del Cibo per elaborare l’ambiziosa proposta di dotare il Comune di Roma di un piano strategico sull’agricoltura e l’alimentazione.

“Per Roma – ha aggiunto il direttore di Terra!, Fabio Ciconte – è un risultato importante, storico oserei dire. Un traguardo raggiunto con un processo nato dal basso e accolto ora dalla politica in un atto ufficiale. Si tratta di un caso unico in Italia e forse nel mondo: di solito le strategie alimentari nascono per impulso delle istituzioni, mentre qui è accaduto l’opposto. Questa delibera metterà a confronto finalmente le reti della società civile con la politica per dare vita ad un processo di pianificazione del settore agricolo e alimentare che speriamo sarà davvero partecipato”.

Per le associazioni:

  • è necessario potenziare la quota di prodotti locali nelle mense scolastiche
  • sostenere con risorse e programmi pubblici le esperienze di economia solidale come i Gruppi di acquisto solidale, le piattaforme di distribuzione alternativa e i mercati contadini
  • potenziare le filiere corte favorendo l’accesso dei produttori agricoli del territorio ai 127 mercati rionali della Capitale, visto che al momento sono presenti in questo circuitosolo un centinaio di coltivatori diretti

Secondo il Consiglio del Cibo, Roma Capitale dovrà inoltre mettere a bando le terre pubbliche abbandonate per agevolare l’ingresso nel mercato di giovani agricoltori, fermando la speculazione edilizia e azzerando il consumo di suolo.

Scritto da Vanessa De Vita

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