La Banca del Tempo: un viaggio affascinante all’insegna della solidarietà

La Banca del Tempo: un viaggio affascinante all’insegna della solidarietà

Fonte: www.spqrdaily.it

Banca del Tempo Longhena

Lucia e Filippo, due correntisti della Banca del Tempo del XII Municipio di Roma, intervistati ai microfoni di SPQRdaily

Nel XII Municipio della Capitale esiste una banca che invece di basarsi sul denaro, si occupa di custodire il bene più prezioso che abbiamo: il tempo.

La Banca del Tempo di via Longhena, infatti, è gestita dall’associazione di volontariato “Tempo di scambi” e, come le altre sue 19 sorelle capitoline, funziona da vera e propria banca ma, anziché occuparsi del denaro, dà e incassa esclusivamente tempo.

SPQRdaily ha avuto il piacere di incontrare Lucia e Filippo e di parlare con loro di questa splendida realtà solidale.

Grazie, innanzitutto, per aver accettato di partecipare a questa breve intervista. 

L’esperienza della “Banca del Tempo” sembra proprio una specie di “baratto di competenze”. Come ha risposto la popolazione?

La Banca del Tempo permette di ricevere e offrire prestazioni e servizi valorizzati sulla base del Tempo (unità di misura un’ora, senza uso di denaro). Ha attualmente 430 correntisti (il che corrisponde ad un’utenza complessiva di circa 1.000 persone, considerando gli ambiti familiari), chiamati così perchè hanno un conto corrente in tempo invece che in euro. In periodo pre-Covid la Banca sviluppava un volume di scambi pari a circa 1.000 ore al mese.

L’utilizzo del tempo, come moneta di scambio, consente, di accedere a prestazioni e servizi anche a persone con difficoltà economiche e, nello stesso tempo, crea una rete sociale nel territorio per tutti i cittadini.

La Banca del Tempo Longhena è aperta dal 2011 e sono stati necessari alcuni anni per creare un clima progressivo di fiducia nei cittadini e negli enti del territorio reso possibile dalla positività dei primi scambi e dal passa parola. 

Quali sono i risultati raggiunti fino ad ora da questa esperienza?

Negli ultimi anni, specialmente nell’era pre-Covid, i principali ambiti di attività sono stati:

  • alfabetizzazione informatica: complessivamente dal 2011 a oggi, sono state introdotte all’utilizzo del computer/smartphone circa cento correntisti consentendo loro di uscire da una situazione di frustrazione ed isolamento tecnologico;
  • benessere: massaggi e cura del corpo, ginnastica, tai chi chuan, parrucchiere, danza del ventre, bioenergetica, riflessologia plantare;
  • educazione alimentare: laboratori per la pasta e il pane fatto in casa con il lievito madre, kefyr;
  • lavori manuali (attività artigianali, taglio e cucito, realizzazione di manufatti di vario tipo): laboratori di gruppo che hanno valorizzato le manualità dei singoli e permesso un’aggregazione sociale, nei nostri locali, a persone spesso sole;
  • lezioni e conversazioni in lingua (spagnolo, inglese, francese): hanno consentito a numerosi correntisti di entrare in contatto con altre culture e acquisirne i linguaggi;
  • supporto allo studio: attività che ha permesso l’emersione dalla dispersione scolastica per molti alunni;
  • sportello di ascolto e counselor: hanno sollevato dal disagio esistenziale correntisti che non avevano i mezzi per una terapia a pagamento;
  • mercatini di autofinanziamento e organizzazione eventi;
  • orto sociale;
  • scambi con istituzioni scolastiche (nello specifico sono in atto vari protocolli d’intesa per gestione biblioteche, doposcuola, pulizia giardini, gestione dell’orto sociale);
  • cultura: letture condivise, visite a mostre artistiche e luoghi d’arte precedute da lezioni di gruppo sul tema da visitare, brevi viaggi, cineforum, seminari su argomenti vari. Numerose visite guidate nei vari quartieri di Roma con l’illustrazione delle caratteristiche artistiche, architettoniche e sociali dei vari territori visitati (con cadenza circa quindicinale). Questo ha permesso di conoscere la città e il suo patrimonio artistico a residenti di solito abituati a restare nel quartiere Pisana. Inoltre, sono state organizzate passeggiate settimanali a Villa Pamphilj e altre importanti ville;
  • Insegnamento dei rudimenti della lingua italiana a stranieri indirizzati alla Banca del Tempo dalle Istituzioni scolastiche.

Avete intenzione di espandervi anche al di fuori di Bravetta?

Attualmente sono attive circa dieci Banche del Tempo nel comune di Roma.

Per quanto riguarda la Banca del Tempo Longhena siamo attivi lì dove i correntisti ce lo richiedono, in particolare abbiamo un protocollo d’intesa con I.C. Martellini di Massimina e abbiamo avuto una richiesta di succursale a Monteverde nuovo.

Dal momento che la presenza è componente fondamentale dello scambio, la Banca del Tempo si rivolge soprattutto al territorio circostante.

Fino a che punto si spinge lo scambio del tempo? Non credo che, ad esempio, un avvocato possa insegnare a scrivere una lettera di querela …

Le attività della Banca del Tempo non vanno in sostituzione delle attività lavorative… Ad esempio, la richiesta di baby-sitter non può essere continuativa ma saltuaria; oppure un avvocato può dare una consulenza o scrivere una lettera una tantum ma non seguire una causa…

Qual è stato l’impatto della pandemia sulle vostre attività? C’è stata una maggiore richiesta di un servizio rispetto ad un altro?

La Pandemia ha, in una prima fase quasi bloccato completamente le attività della Banca.

Successivamente si sono attivati alcuni gruppi on line (che hanno permesso anche la partecipazione di alcune persone lontane dalla Banca del Tempo) e alcune attività all’aperto (orto e passeggiate).

Inoltre, in questo periodo sono aumentate molto le condivisioni via chat, nonché un “gioco di parole’’ che ha portato alla pubblicazione di un piccolo libro in occasione del Natale. 

Per saperne di più: https://www.facebook.com/BdtLonghena

Scritto da Alessandro Alongi

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