Accordo di rilancio per il sostegno al settore cultura e spettacolo dal vivo

Accordo di rilancio per il sostegno al settore cultura e spettacolo dal vivo

Fonte: www.forumterzosettore.it

COMUNICATO STAMPA

Intesa Sanpaolo firma con Federculture, Agis, Forum del Terzo Settore e Alleanza delle cooperative accordo di rilancio per il sostegno al settore cultura e spettacolo dal vivo 

Per uno dei settori in maggiore difficoltà nella ripartenza finanziamenti “impact” per 25 milioni di euro destinati agli enti più fragili: realtà piccole, periferiche, giovanili. 

Nasce una rete di collaborazione strategica per rafforzare il comparto e rendere gli operatori più efficienti, solidi e sostenibili. 

La Banca già impegnata nel settore con 250 milioni di euro di crediti.


Intesa Sanpaolo Prossima, la struttura di Intesa Sanpaolo dedicata all’Economia del Bene Comune, ha sottoscritto il 13 luglio 2020 un accordo con Federculture, Agis, Forum del Terzo Settore e Alleanza delle cooperative – principali soggetti italiani impegnati nel settore cultura e spettacolo dal vivo – per sostenere un mondo che è tra i più colpiti dalla crisi economica e sanitaria causata dal Covid-19 e che sconta le maggiori difficoltà nella fase di ripartenza. Per il rilancio del settore culturale, la Banca metterà a disposizione una quota del proprio Fondo di Solidarietà e Sviluppo di 5 milioni di euro, con un effetto leva che consentirà di concedere finanziamenti per un massimo di 25 milioni di euro a realtà più piccole periferiche e giovanili con particolari difficoltà di accesso al credito. L’obiettivo di Intesa Sanpaolo Prossima è aumentare ulteriormente il proprio impegno creditizio nel settore, oggi valutabile in 250 milioni di euro, per sostenerne il rilancio.

Con l’accordo la Banca promuove inoltre uno spazio di confronto nel quale gli operatori del comparto si incontrano in modo continuativo per definire modelli di sostenibilità sulla base delle rispettive esperienze con un approccio strutturale alla crescita che andrà a beneficio dell’intero settore. Questo strumento, di valenza strategica secondo l’esperienza già maturata dalla Banca in altri settori come l’infanzia, lo sport e i servizi socio-sanitario-assistenziali, viene quindi avviato oggi a vantaggio di una delle economie più qualificanti del Paese. Adottando regole di gestione, rendicontazione, marketing, fund raising tratte dalle esperienze più virtuose, le realtà della cultura e dello spettacolo dal vivo si renderanno più efficienti migliorando così le proprie possibilità di accesso al credito.

Superata la fase di emergenza sanitaria che ha richiesto interventi in prevalenza a fondo perduto o con garanzia pubblica per il sollievo dei lavoratori, nella fase di rilancio l’obiettivo dell’accordo è predisporre le condizioni che consentano attraverso il credito – di breve e soprattutto di medio/lungo termine – lo sviluppo del Sistema cultura con una sostenibilità complessiva migliore di quella precedente la crisi. Su questo mondo, infatti, gravano sia gli effetti non ancora calcolati del distanziamento sociale, con l’inevitabile riduzione di presenze fisiche, sia quelli collegati alla diminuita capacità economica delle persone e delle famiglie, cui si aggiunge la crisi del turismo con una riduzione drastica della circolazione interna e internazionale.

Mettendo in sinergia le rispettive risorse e competenze per assicurare indirizzo e sostegno al sistema cultura superando la tradizionale fragilità che caratterizza molti operatori del settore, gli attori coinvolti nell’accordo si propongono di intercettare i Fondi di garanzia pubblici attivati per migliorare l’accesso al credito e di valutare con più completezza i modelli di business dei vari settori culturali (teatro, musica dal vivo, festival, musei) per facilitare l’erogazione di credito di lungo periodo. 

Marco Morganti, responsabile Intesa Sanpaolo Prossima, ha commentato: “Fare rete con i soggetti economici in settori di primario interesse per il Paese è una delle linee di azione che da 13 anni ci identifica meglio. Gli effetti – come dimostrano le nostre esperienze nell’ambito dell’infanzia, dello sport e dei servizi socio-sanitario-assistenziali – sono un miglioramento decisivo nell’accesso al credito e una migliore sostenibilità. La cultura e gli spettacoli dal vivo si trovano oggi in una “tempesta perfetta”, da trasformare in elemento di svolta verso una sostenibilità migliore rispetto a quella pre-crisi. La presenza di garanzie pubbliche, oggi in fase di determinazione, aiuterà il processo, ma proprio per questo bisogna preparare progettualità di breve e soprattutto di medio-lungo termine, in modo condiviso con gli operatori. La piattaforma che si forma oggi è aperta a ogni soggetto che vorrà unirsi per rafforzare le imprese culturali, migliorarne la sostenibilità e accompagnarle verso la crescita”.

Andrea Cancellato, presidente di Federculture dichiara: “Sappiamo bene quanto la crisi di questi mesi abbia colpito il Paese e il settore della cultura in particolare. L’accordo con Intesa Sanpaolo Prossima e gli altri partner aiuterà le imprese culturali, in particolare quelle più fragili e meno strutturate per affrontare i rovesci della crisi, a superare il guado dell’emergenza e sarà un utile strumento per innovare i modelli produttivi dell’offerta culturale, rafforzandoli e rendendoli più sostenibili. Un’iniziativa – sottolinea Cancellato – che non è in contraddizione ma integra il Fondo nazionale per le imprese culturali garantito dallo Stato, inserito nel “decreto rilancio”. Ci auguriamo che il giorno successivo alla conversione del decreto il Ministero adotti i necessari decreti attuativi affinché il Fondo sia immediatamente utilizzabile dalle imprese culturali e del terzo settore che ne hanno assoluta necessità”.

Francesco Maria Perrotta, Delegato Agis, aggiunge: “Gli effetti che la crisi ha avuto sul settore dello spettacolo dal vivo sono sotto gli occhi di tutti. Non si tratta di una forma di intrattenimento che si è fermata – e probabilmente, nella sua forma piena, resterà ferma ancora per un po’ – ma si tratta di un ulteriore pezzo di economia, non così insignificante vista la nostra tradizione, nonché di un pezzo importante di welfare che è venuto a mancare. L’iniziativa che stiamo mettendo in campo grazie a Intesa Sanpaolo Prossima non offre solo strumenti per ridare vigore al grande patrimonio di attività culturali, di cui siamo tra i principali detentori al mondo, ma vuole rappresentare una rete di solidarietà per lo sviluppo futuro del settore culturale e creativo, per consentirgli di assumere quel ruolo di core business che, senza dubbio, gli spetta.”

Claudia Fiaschi, Portavoce Forum nazionale del Terzo Settore sottolinea: “La riduzione delle diseguaglianze tra persone e territori passa anche dall’accesso alle opportunità culturali e di socialità di tutte le persone, e particolarmente di quelle più fragili, nonché dalla valorizzazione dei territori più marginali. La creazione di un’offerta culturale di prossimità, la promozione dei siti culturali minori sono solo alcuni esempi delle iniziative che vengono realizzate dal mondo del Terzo settore sia associativo che imprenditoriale, da sempre in prima linea anche negli ambiti della cultura e dello spettacolo dal vivo. Un impegno fortemente messo in crisi da questa emergenza, ma dal quale, siamo convinti, dipenderà anche la ripartenza del Paese. Riteniamo quindi preziosa questa alleanza che getta le basi di collaborazioni e investimenti sulle reti del Terzo settore culturale, sulle periferie e sui giovani.” 

Irene Bongiovanni, presidente Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni culturali, spiega: “Per Alleanza delle Cooperative questo accordo è molto significativo perché permette di offrire una ulteriore opportunità ad alcuni dei settori più colpiti dall’emergenza Covid 19. Abbiamo bisogno di dare respiro alle cooperative per permettere loro di superare questo momento, ma anche di pensare e realizzare nuovi modelli, nuovi servizi, nuove attività che possano andare oltre questa emergenza. Dobbiamo uscire dalla fragilità di questo momento con una visione che metta al centro anche un nuovo rapporto tra pubblico e privato. La cooperazione è lo strumento che, soprattutto in questi settori, più permette di aggregare competenze e professionalità diverse; svolge già oggi un ruolo determinate nel settore dei Beni Culturali e dello Spettacolo. Dobbiamo fare in modo, anche con strumenti come questo accordo, che vengano valorizzate le competenze del settore in un’ottica imprenditoriale e che sia questa un’occasione di vero rilancio per questi settori strategici nell’economia del nostro Paese”.


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Intesa Sanpaolo è una delle più solide e profittevoli banche europee. Offre servizi bancari commerciali, di corporate investment banking, di gestione del risparmio, asset management e assicurativi. È la principale Banca in Italia con circa 12 milioni di clienti serviti attraverso i suoi canali digitali e tradizionali. Le banche estere del Gruppo contano 7.2 milioni di clienti in Est Europa, Medio Oriente e Nord Africa. Intesa Sanpaolo è riconosciuta come una delle banche più sostenibili al mondo. Per il Gruppo creare valore significa essere motore di crescita per la società e l’economia. 

In campo ambientale, ha creato un fondo di € 5 miliardi destinato all’economia circolare. Promuove progetti rilevanti di inclusione economica e riduzione della povertà, tra cui un fondo di impatto per € 1,2 miliardi di finanziamenti a categorie di soggetti con difficoltà di accesso al credito. Intesa Sanpaolo è fortemente impegnata in attività culturali proprie e in collaborazione con altri soggetti in Italia e all’estero, incluse esposizioni permanenti e temporanee del suo vasto patrimonio artistico presso le Gallerie d’Italia, i musei del Gruppo a Milano, Napoli e Vicenza.

Federculture è la Federazione nazionale delle Aziende culturali, Regioni, Enti Locali, e tutti i soggetti pubblici e privati che gestiscono i servizi legati alla cultura, al turismo, e al tempo libero. Obiettivo della Federazione è valorizzare il patrimonio e le attività culturali nel Paese, e sostenere i processi di crescita economica e sociale delle realtà locali, promuovendo una gestione efficiente ed efficace di musei, teatri, biblioteche, parchi, aree archeologiche e sistemi turistici.


Agis

Fondata il 7 dicembre del 1945, riunisce associazioni di categoria, federazioni e fondazioni ed è presente sul territorio nazionale con Unioni regionali e interregionali. L’AGIS rappresenta gli imprenditori nei settori dell’esercizio cinematografico e delle attività, pubbliche e private, della prosa, della musica, della danza, dello spettacolo popolare, come il circo, lo spettacolo viaggiante e la musica popolare contemporanea. 

L’AGIS costituisce per i vari settori dello spettacolo lo strumento di dialogo con tutte le istituzioni nazionali e locali, e di coordinamento e promozione delle esigenze delle singole categorie. In particolare, in sede nazionale e territoriale, l’AGIS assolve la duplice funzione di ente rappresentativo degli interessi del mondo dello spettacolo e di organizzazione sindacale che offre ai propri associati servizi di carattere tecnico, amministrativo, sindacale, fiscale, giuridico, e legati alla comunicazione.

L’AGIS è socio fondatore dell’Ente David di Donatello, che assegna ogni anno il premio cinematografico italiano David di Donatello.


Forum Nazionale del Terzo Settore 

Il Forum Nazionale del Terzo Settore è il principale organismo di rappresentanza unitaria del Terzo settore. Si costituisce il 19 giugno 1997 ed è parte sociale riconosciuta dal Governo. Ad ottobre del 2017 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali lo ha riconosciuto come “l’associazione di enti del Terzo settore maggiormente rappresentativa” di tutto il Terzo settore sul territorio nazionale, accreditandolo come principale interlocutore e soggetto di riferimento nei rapporti con le istituzioni a livello nazionale, regionale e territoriale, e riconoscendone la piena e autonoma soggettività politica. Aderiscono al Forum 89 reti nazionali, che operano negli ambiti dell’associazionismo, del volontariato, della cooperazione sociale, dell’economia sociale, della solidarietà internazionale, della finanza etica e del commercio equo e solidale nel nostro Paese. 19 Forum regionali e più di 60 Forum provinciali e locali. Circa 150.000 organizzazioni sul territorio. Quasi 3.000.000 di volontari ed oltre 500.000 dipendenti. 


Alleanza delle Cooperative 

Alleanza delle Cooperative Italiane Cultura, Comunicazione, Turismo e Beni Culturali, creata nel 2012 è il coordinamento stabile delle centrali cooperative AGCI, Confcooperative e Legacoop nei settori della ricerca, conservazione, gestione e valorizzazione dei beni culturali, nello spettacolo dal vivo, nella produzione di audiovisivi, nel turismo, nella comunicazione ed editoria. La cooperazione culturale in Italia si occupa di oltre la metà delle esternalizzazioni tra il settore delle biblioteche e delle istituzioni civiche, gestisce quasi il 40% dei musei in concessione e più di cento tra teatri e spazi culturali, realizza interventi di archeologia preventiva e di ricerca archeologica, nonché lavori di restauro di edifici storici. Si tratta di realtà imprenditoriali dotate di professionalità altamente qualificate, che propongono un modello di sviluppo etico e sostenibile che parte dalla centralità della persona, del socio e del lavoratore. La cooperazione culturale nasce, infatti, per offrire opportunità di lavoro ai soci e contribuisce allo sviluppo delle comunità locali, con un impegno significativo nelle aree interne del Paese e nelle zone periferiche delle città. Negli ultimi anni, l’impegno della cooperazione culturale è stato teso in modo particolare allo sviluppo di reti e modelli innovativi di partenariato pubblico-privato. Da sempre si ispira ai principi che sono alla base della Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società.

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