Le Banche del Tempo italiane sbarcano in Guatemala

Le Banche del Tempo italiane sbarcano in Guatemala

 

E’ stato firmato il giorno 9 novembre 2018 presso la sede dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) di Roma un protocollo d’intesa tra l’Associazione Nazionale delle Banche del Tempo e l’ANAM (Asociación Nacional de Municipalidades) del Guatemala per un progetto di apertura delle Banche del Tempo in alcuni comuni della Repubblica del Guatemala. Il documento è stato firmato dal presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni della repubblica del Guatemala Edwin Felipe Escobar Hill, da Grazia Pratella, presidente dell’Associazione Nazionale delle Banche del Tempo italiane, e da Carlos Daniel Guzman Quilio presidente dell’Associazione Nazionale delle Banche del Tempo del Guatemala.

Alla firma erano presenti la Sig.ra Maria Eugenia Alvarez Ruiz, Primo Segretario Affari Consolari dell’Ambasciata del Guatemala, ed Evelyn Paiz Assessora alla cooperazione internazionale del Guatemala. Roma Capitale era rappresentata dall’assessore alle Politiche Sociali del Primo Municipio, Emiliano Monteverde e da Roberta Cerroni. Per il direttivo nazionale dell’Associazione Nazionale delle Banche del Tempo italiane hanno partecipato Marialuisa Petrucci (presidente onoraria), Mirella del Fabbro di Udine, Delfina Maffei di Pesaro, Grazia Garavini di Roma, Sofia Mannozzi e Lucia Salvemini componenti del direttivo del Coordinamento Banche del Tempo di Roma, Salvatore Bernardo della Banca del Tempo del XV Municipio, Sabriella Spigarelli della Banca del Tempo I Municipio di Roma, Debora Leiva mediatrice culturale della Banca del Tempo di via Catania e di Ostia, Pierangelo Bardotti della Banca del Tempo di Udine e Luigi Agostini esperto di economia solidale e saggista.

“L’Associazione Nazionale delle Banche del Tempo italiane darà supporto operativo e formativo per l’apertura delle Banche del Tempo in cinque comuni del Guatemala, come prima fase, e poi nel resto del paese – commenta a fine lavori Grazia Pratella – Per noi è motivo di orgoglio che il nostro lavoro, il modello culturale e sociale che ci ispira, diventa un modello di economia sociale cui possono riferirsi paesi come il Guatemala ad alta vulnerabilità sociale e particolarmente importante nella geografia del Centroamerica.

“Un altro successo della nostra associazione con la firma della convenzione – ha rilevato Maria Luisa Petrucci che ha curato la fase progettuale sin dall’inizio – un successo che assume particolare importanza sia perché, un paese dell’America latina guarda e prende a riferimento la nostra esperienza (unica nella sua originalità) basata sullo scambio del tempo e reciprocità paritaria, ma anche perché intraprendiamo rapporti tra i nostri due paesi così lontani nel segno dello scambio di culture, di opportunità e nel processo di superamento delle barriere culturali che spesso impediscono la comprensione, l’amicizia e la condivisione di progetti di vita.”

 

Scritto da Armando Lunetta


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