La Strada degli Scrittori – L’itinerario della sicilitudine

La Strada degli Scrittori – L’itinerario della sicilitudine

L’evoluzione del concetto di strada, intesa non solo come collegamento fra aree diverse, ha portato alla creazione d’itinerari tematici nei diversi territori nazionali: così sono nate le strade del vino, le strade del tartufo, la strada del barocco e tante altri percorsi legati alla valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale.

In Sicilia, terra feconda di culture e di miti è nata la Strada degli Scrittori, un itinerario che partendo da Caltanissetta e percorrendo la statale 640 arriva ad Agrigento attraversando i luoghi amati e vissuti dai più grandi protagonisti siciliani della cultura letteraria del ‘900.

Si parte da Piermaria Rosso di San Secondo, romanziere e drammaturgo nato a Caltanissetta il 1887 dove visse sino a completamento del liceo classico per poi partire verso la ricerca di nuove esperienze culturali e formative a Roma e Milano, i suoi romanzi e i suoi testi teatrali riscossero notevole successo anche in Europa; il piccolo centro di Racalmuto ha dato i natali a Leonardo Sciascia, lucidissimo e impietoso critico del nostro tempo e grande figura letteraria del Novecento; a Favara nasce Antonio Russello, scrittore dallo stile originario scoperto da Elio Vittorini, romanziere e autore di numerose opere teatrali; a Palma di Montechiaro si trovano i luoghi mitici immortalati da Tomasi di Lampedusa nella grande opera del Gattopardo; arriviamo poi nella casa di Andrea Camilleri, a Porto Empedocle, il padre del commissario Montalbano e non solo; infine ad Agrigento terra di Luigi Pirandello che non ha certo bisogno di presentazione.

Mai tanti protagonisti della letteratura europea sono stati fecondati così vicini geograficamente, quasi che un’anima letteraria aleggi in quei luoghi, pronta ad incarnarsi, periodicamente, nei figli talentuosi di quelle terre.

Una magia che sgorga dai miti, dagli archetipi culturali che affondano le radici nella grecità classica. Ogni luogo dove la cultura è stata preminente produce cultura che bisogna preservare e diffondere.

Da questa riflessione nasce il progetto “la Strada degli Scrittori” e condiviso dai vari soggetti istituzionali nazionali, regionali, locali, dalle associazioni culturali e dai protagonisti della cultura del territorio.

L’itinerario diventa anche l’occasione per visitare i siti archeologici, le cantine sociali, siti naturalistici, agriturismi, gustare i prodotti enogastronomici del territorio, insomma un coinvolgimento totale in tutti i sensi e di tutti i sensi.

Anche l’Anas partecipa a questo progetto provvedendo a realizzare una segnaletica informativa sulla statale 640, perché comprende che una strada non è solo il luogo deputato al transito di automezzi ma il collegamento tra culture, storie e tradizioni diverse, è una componente essenziale di una rete materiale e immateriale per lo sviluppo di un territorio.

La Strada degli Scrittori – si legge sul sito istituzionale – attraversa la Valle dei Templi, unendo i luoghi vissuti dai grandi autori, in un circuito turistico-culturale che induce il visitatore a intrattenersi per godere delle ricchezze artistiche, monumentali, archeologiche e naturalistiche, apprezzarne la tradizione enogastronomica. In pochi chilometri si può vivere l’emozione di rivedere luoghi vissuti dagli scrittori o descritti nelle loro opere, ma si possono anche scoprire autentici tesori, che in quest’area sono contenuti: un percorso unico fatto di teatri, castelli, palazzi, musei, paesaggi mozzafiato, dal Caos, casa natale di Pirandello, fino alla sua Girgenti, i cui personaggi hanno ispirato i romanzi e le novelle, o su fino alla Cattedrale, dov’è conservata la lettera del diavolo, manoscritto di Suor Maria Crocifissa, la Beata Corbera citata da Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel “Gattopardo”; dalla Scala dei Turchi e dalla miniera di sale di Realmonte, fino alla marina di Vigata descritta da Andrea Camilleri, l’attuale Porto Empedocle, dal porto con la maestosa Torre Carlo V, fino ai templi dell’area archeologica di Agrigento col meraviglioso Giardino della Kolymbetra, immerso nell’antica Akragas, come riferisce Pirandello ne “I vecchi e i giovani”; dalle miniere di Racalmuto, fino al Castello Chiaramontano e al teatro Regina Margherita, dove rivivere le pagine di “Morte dell’Inquisitore”, o ancora alla Noce, oasi che Sciascia considerò sempre il luogo ideale in cui ritirarsi a scrivere.

Una serie d’iniziative sono state promosse e organizzate dall’associazione legati al mondo della scrittura e della letteratura. Ne parliamo con Marina Castiglione docente di Linguistica Italiana all’Università di Palermo e animatrice dell’associazione.

“La Strada degli scrittori è una proposta culturale e turistica di cui parlò Felice Cavallaro sulle pagine del Corriere della Sera e che divenne progetto concreto grazie ad un protocollo d’intesa, l’11 novembre 2013, a Racalmuto, alla presenza dell’allora Ministro per i Beni culturali Massimo Bray, oggi direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, e dal Presidente dell’Assemblea regionale Siciliana, on. Giovanni Ardizzone.

L’idea del progetto è quella di unire i paesaggi e le città dei grandi autori, cercando i luoghi vissuti o descritti nelle loro opere, osservandone i colori e immaginandone le mappe socio-antropologiche.

Ogni centro coinvolto nella Strada degli scrittori ha la possibilità di valorizzare al meglio spazi evocativi e di farne un circuito con attività periodiche. In questa direzione sono già stati svolti due Festival della Strada degli Scrittori (uno nel 2014 e l’altro nel 2017), due master di scrittura (2017, 2018) con la collaborazione del Distretto Valle dei Templi e della prestigiosa associazione Treccani cultura, due concorsi dedicati a Pirandello, dal titolo “Uno, nessuno, centomila” organizzati con il MIUR, in collaborazione con il Comune di Agrigento, il Distretto Turistico “Valle dei Templi”, “La Strada degli Scrittori”, l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo”, la Fondazione “Luigi Pirandello” e “Kaos Festival” di Agrigento, e con la partecipazione del Ministero degli Affari Esteri.”

In un periodo storico convulso, come quello che stiamo vivendo, dove i fondamenti culturali e valoriali costruite nel passato tendono a incrinarsi, appare encomiabile l’azione rigeneratrice avviata dall’associazione “Strada degli Scrittori” per fare rivivere la memoria, la storia e le passioni di personaggi, luoghi e territori della Sicilia letteraria.

Scritto da Armando Lunetta

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