La minacciosa tecnologia 5G

La minacciosa tecnologia 5G

Fonte: www.comune-info.net

In Italia si sono concluse da poco le aste per l’assegnazione dei lotti di frequenza (vedi articolo in fondo del Collettivo Resistenze al Nanomondo). Tim, Vodafone, Wind, Fastweb e le altre investono da tempo nella sperimentazione. Samsung, Huawei, Zte, Nokia, Ericson e un altro ristretto gruppo di aziende leader nel campo delle infrastrutture 5G forniranno le stazioni base da cui partiranno i processi per passare poi a una vera introduzione su vasta scala della tecnologia. Ma che cos’è e quali rischi comporta l’inaudita invasione di spazi, menti e corpi che è già in corso? Di certo rappresenta una fonte inesauribile di dati su di noi e sul corpo sociale, da vendere a compagnie di assicurazione, aziende farmaceutiche e produttori ai molti altri beni, e persino a soggetti politici a fini elettorali. Ma l’introduzione su vasta scala della tecnologia 5G comporta soprattutto rischi senza precedenti per l’ambiente e la salute di tutti. A cominciare dal fatto che l’esposizione delle persone e di ogni essere vivente alle radiazioni elettromagnetiche aumenterà in modo esponenziale.

Le nuove reti di connettività che utilizzano la tecnologia 5G comportano rischi senza precedenti per la salute e l’ambiente, la vita umana, animale e vegetale. È solo uno dei tanti problemi legati al suo sviluppo, anche se è un aspetto fondamentale che dovrebbe proibirne l’espansione. Questi problemi sono un elemento cruciale di trasformazioni importanti, per lo più negative, in molti aspetti della vita economica, politica e sociale dei paesi. Esse influenzeranno radicalmente la produzione di servizi e il commercio internazionale, e forniranno nuove forme di sorveglianza e controllo, il tutto centralizzato nelle mani di poche società transnazionali e di alcuni governi. Sia per la Cina che per gli Stati Uniti, l’espansione della tecnologia 5G è una politica del governo, che sta sullo sfondo del blocco di Huawei, dato che la Cina è più avanzata nel suo sviluppo.

Le reti 5G, così chiamate perché rappresentano la quinta generazione di reti di comunicazione wireless, promettono di essere notevolmente più veloci e con una maggiore capacità di trasmissione dati (maggiore larghezza di banda), in modo da poter coprire un numero molto maggiore di connessioni nello stesso spazio. L’idea è di aumentare la velocità di download fino a renderla 20 volte più veloce delle attuali reti 4G. La tecnologia 5G non è solo uno sviluppo delle precedenti, ma cambia anche la frequenza d’onda con cui si trasmette. Inserisce una frequenza di onde millimetriche, molto più corte delle precedenti e con una densità molto maggiore. Poiché il suo raggio d’azione è molto più ristretto, per sostituire le reti esistenti ed espandere il suo potenziale sarebbe necessario installare un numero enorme di antenne a corto raggio, ogni 100 metri (10-12 case) nelle aree urbane. Queste saranno a loro volta collegate a una fitta rete di migliaia di satelliti a bassa quota, in modo, assicurano i promotori, da poter collegare qualsiasi area del pianeta senza interruzioni di trasmissione.

Questa capacità di collegare più dispositivi alle reti wireless farà fare un salto di qualità all’internet delle cose, che si riferisce alle connessioni senza fili tra tutti i tipi di dispositivi industriali e domestici – da telefoni, computer, schermi, telecamere e automobili che ci vedono, a macchine del caffè, stufe, frigoriferi, letti e altri mobili “intelligenti”, automobili, dispositivi sanitari, tutti collegati alla documentazione che ci riguarda a livello di salute, lavoro, situazione bancaria, istruzione, abitudini di consumo, attività ricreative, ecc.  Nell’ambito delle cosiddette “città intelligenti”, anche in spazi aperti o centri commerciali, centri educativi e pubblici, si giungerà a una moltiplicazione esponenziale dei sistemi di connettività, sorveglianza, tracciamento e identificazione, con una moltiplicazione di droni e veicoli a guida autonoma per servizi, consegne e sorveglianza.

Tutto questo rappresenta un’invasione di spazi, menti e corpi che non avremmo mai potuto immaginare, ma rappresenta anche una fonte inesauribile di dati su di noi e sul corpo sociale, da vendere a compagnie di assicurazione, aziende farmaceutiche e produttori ai molti altri beni, e persino a entità politiche e di manipolazione elettorale, come spiega Sally Burch.

Oltre a ciò, l’esposizione delle persone e di qualsiasi essere vivente alle radiazioni elettromagnetiche aumenterà in modo esponenziale, un problema, questo, già preso in considerazione per le reti di comunicazione esistenti. Per quanto riguarda queste ultime, infatti, esistono numerosi studi che dimostrano i rischi delle radiazioni legate all’uso di telefoni cellulari e wifi.  Il Consiglio d’Europa, per esempio, già nel 2011 (risoluzione CE 1815) dichiarava che: il pubblico dovrebbe essere informato sui rischi; il livello delle frequenze consentite andrebbe abbassato; andrebbero limitate le connessioni wireless e sostituite con connessioni via cavo nelle scuole, nelle biblioteche e nei luoghi pubblici, perché il rischio è maggiore per i bambini.

Una serie di studi scientifici riferiscono che queste radiazioni elettromagnetiche producono stress cellulare, danni genetici e del sistema riproduttivo, deficit di attenzione e di apprendimento, disturbi neurologici e, per la combinazione di diversi fattori, sono potenzialmente cancerogene. Hanno effetti anche sui sistemi di orientamento di uccelli, api, formiche, rane e altri animali che sono stati studiati. Katie Singer, autrice del libro An Electronic Silent Spring (Una primavera elettronica silenziosa), dà conto di molti di questi studi, anche relativi agli impatti sull’essere umano.

Nonostante tutto ciò, la densa rete a microonde millimetriche e lo strato di radiazione elettromagnetica a cui ci esporrebbe la massiccia installazione di reti con tecnologia 5G è senza precedenti. Sia per il tipo di onde, per l’aumento del numero di dispositivi di trasmissione e ricezione, per la continuità e l’assiduità d’uso, per la rete satellitare che necessitano per comunicare tra loro e per il progetto di espansione globale in ogni angolo del pianeta. Per tutte queste ragioni, un gruppo di medici e scienziati di diversi paesi ha avviato un appello internazionale rivolto alle Nazioni Unite, con riferimento a diversi studi, per fermare l’installazione di queste reti. È urgente conoscere e ampliare il dibattito, la posta in gioco è troppo alta.

Silvia Ribeiro è una ricercatrice del Gruppo ETC

L’articolo è stato pubblicato su La Jornada a questo link

Traduzione a cura di camminardomandando

DA LEGGERE

Il 5G in Italia. Sabotiamo il mondo macchina della Rete 5G e la Smart City

del Collettivo Resistenze al Nanomondo

Scritto da Silvia Ribeiro

Continua a seguirci sui nostri social, clicca qui!


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.