In lascito una grande cifra per ”i Bambini delle Fate”: grazie a Raffaella Caldonazzi a Trento e Bolzano al via 3 progetti per ragazzi autistici e studenti

In lascito una grande cifra per ”i Bambini delle Fate”: grazie a Raffaella Caldonazzi a Trento e Bolzano al via 3 progetti per ragazzi autistici e studenti

Fonte: www.ildolomiti.it

La signora Conzatti aveva scoperto la storia di Franco Antonello e di suo figlio Andrea leggendo uno dei loro libri. Grazie a lei con Banca del Tempo Sociale saranno attivati 3 progetti tesi a concretizzare la magia dell’inclusione. Per ogni progetto 10 ragazzi con autismo e disabilità potranno contare su 20 amici in più. Ecco come

TRENTO. ”Quando ho ricevuto una chiamata da uno studio notarile di Trento che mi informava del dono non sapevo nemmeno come funzionasse. Poi ho colto questo dono come un messaggio dal cielo, quasi fosse un segnale dall’Aldilà per dirci che siamo sulla strada giusta”. Franco Antonello, fondatore de ‘i Bambini delle Fate‘, era incredulo quando ha saputo del lascito di alcune centinaia di migliaia di euro da parte di una donna di Trento, Raffaella Caldonazzi, spentasi a 91 anni. Poi, piano, piano, ha realizzato che era tutto vero e che si trattava di una di quelle storie che fanno battere il cuore e che danno speranza a tante persone.

A lei, infatti, saranno dedicati i progetti della Banca del Tempo Sociale che avranno in Trento Bolzano le loro sedi: saranno attivati 3 progetti tesi a concretizzare la magia dell’inclusione sociale. Per ogni progetto 10 ragazzi con autismo e disabilità potranno contare su 20 amici in più: trascorreranno del tempo in modo organizzato con dei coetanei delle scuole superiori trovando appoggio e amicizia e permettendo agli studenti di fare un’esperienza formativa avvicinandosi al mondo del sociale in una struttura organizzata e diventando parte integrante di un percorso di crescita comune. Successivamente le organizzazioni no profit si occuperanno di formare, assistere e coordinare le iniziative dei 60 studenti delle scuole superiori che parteciperanno al progetto.

Ma andiamo con ordine: tutto è nato grazie al lascito di Raffaella Caldonazzi, una donna con una vita difficile spentasi a 91 anni dopo aver dovuto affrontare la scomparsa del figlio di 20 anni in un incidente in moto nel 1974, e del marito dieci anni dopo. Una donna curiosa e piena di energia che si è sempre dedicata all’altro cercando di aiutare quante più persone possibile. In particolare era rimasta molto colpita dalla lettura del libro ”Se ti abbraccio non aver paura” con cui Fulvio Ervas raccontava la storia di Franco e suo figlio Andrea e la loro scelta di partire per l’America e affrontare l’autismo contando tantissimo sul rapporto padre figlio. Colpita dall’energia positiva di Andrea, ragazzo autistico di forte sensibilità e simpatia, Raffaella iniziò a seguirlo nelle varie trasmissioni televisive dove veniva ospitato. Affascinata dalla concretezza dei progetti d’inclusione sociale de i Bambini delle Fate, Raffaella formalizzò la sua scelta, in silenzio. 

E così è arrivata la donazione e a quel punto Franco ha deciso: “Conoscendo la sua storia, la sua vitalità, non abbiamo avuto il minimo dubbio su cosa fare a suo nome. Avrebbe sicuramente voluto riempire la solitudine, che lei stessa sentiva, nel cuore di tanti ragazzi”. E così a Raffaella saranno dedicati i progetti della Banca del Tempo Sociale. Grazie al generoso contributo ricevuto, del valore di alcune centinaia di migliaia di euro, a Trento e a Bolzano saranno attivati 3 progetti dell’iniziativa Banca del Tempo Sociale. Il primo progetto è stato inaugurato l’8 maggio a Trento con l’Associazione AGSAT Onlus e il Liceo Rosmini, il secondo il 13 maggio con Fondazione Trentina per l’Autismo e il Liceo Russell. Un’altra associazione coinvolta a Bolzano è Il Cerchio-der Kreis Onlus. Si tratta di realtà individuate da i Bambini delle Fate, che avranno il compito di selezionare ciascuna i ragazzi con disabilità da coinvolgere in questa iniziativa.

La Banca del Tempo Sociale ha lo scopo di offrire ai ragazzi che sono spesso soli l’occasione di trascorrere del tempo in modo organizzato con dei coetanei delle scuole superiori. È un’opportunità reciproca: gli studenti potranno fare un’esperienza formativa avvicinandosi al mondo del sociale in una struttura organizzata e diventando parte integrante di un percorso di crescita comune. Successivamente le organizzazioni no profit si occuperanno di formare, assistere e coordinare le iniziative dei 60 studenti delle scuole superiori che parteciperanno al progetto. Gli allievi daranno la loro disponibilità per due ore settimanali, mantenendo un rapporto costante con il responsabile dell’organizzazione no profit. Ogni studente avrà una valutazione mensile e al termine del progetto riceverà un punteggio da parte del responsabile, che sarà comunicato alla scuola per il riconoscimento dei crediti formativi. Inoltre, lo studente più meritevole riceverà dai Bambini delle Fate una borsa di studio.

Tutti i ragazzi saranno premiati, ottenendo dei buoni mensili da utilizzare in una libreria e in un negozio di articoli elettronici della città. La Banca del Tempo Sociale permette agli studenti di avvicinarsi al mondo del sociale, vivendo ed abbracciando un’esperienza di vera cultura dell’etica e dell’inclusione. Il tutto a fianco de i Bambini delle Fate la realtà con sede principale a Castelfranco Veneto (Treviso), che si occupa di assicurare sostegno economico a progetti e percorsi di inclusione sociale gestiti da associazioni e realtà del terzo settore, per aiutare ragazzi con autismo e disabilità e le loro famiglie il tutto in maniera trasparente e rispettosa con i report mensili con tutti i numeri e dati dei progetti sostenuti.

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