Il Garage Italia soffoca di asfalto e inquinamento, ma si continua a comprare auto nuove

Il Garage Italia soffoca di asfalto e inquinamento, ma si continua a comprare auto nuove

Fonte: www.ilcambiamento.it

Eccoci all’ennesima ondata di incentivi per comprare auto nuove; che dire?? Ci sembra decisamente “un’ottima e lungimirante” politica visto che il nostro paese ha “solo” 51 milioni di veicoli di cui 39 milioni di autovetture e quasi 5 milioni di autocarri!!

Siamo ai primi posti della classifica mondiale con oltre 645 automobili ogni mille abitanti. L’Italia è ormai un immenso garage percorso da strade e autostrade dove si intasano le automobili che si debbono comprare e ricomprare all’infinito.

Visto che ne siamo sommersi, non ha alcun senso continuare a comprare automobili ma come se nulla fosse, vengono incentivate ancora, incredibilmente pure le macchine alimentate con combustibili fossili.

Ma chi potrà mai comprare auto nuove, anche incentivate, a maggior ragione in tempi di “emergenza”, crisi economica e disoccupazione? Eppure siamo bombardati ovunque da pubblicità di auto dai costi improponibili e non solo le auto costano tanto ma sono fra i peggiori investimenti che si possano fare.

Appena uscite dal concessionario si svalutano immediatamente e i costi di mantenimento reali sono migliaia di euro l’anno che fanno lavorare come pazzi le persone per pagarle. Però non dite queste cose agli italiani che quando si tratta di investire sulla coibentazione della casa o su di un impianto solare, chiedono in quanto tempo si ammortizza o se veramente conviene…

Ci si lamenta costantemente di non avere abbastanza soldi ma quando si tratta di buttarli siamo sempre in prima linea.

Agiamo solo se ce lo dice la pubblicità e se la pubblicità ci fa vedere sfavillanti mostri di acciaio che sfrecciano nel deserto, non sappiamo resistere e dobbiamo comprare per forza un carro armato con le ruote, strapieno di accessori per passare il tempo durante le file. Cioè esattamente come nella realtà, fermi imbottigliati nel traffico, altro che sfrecciare nel deserto. Infatti le auto sono diventate salotti con tutti i comfort e gadget super tecnologici, così quando siamo in fila possiamo trastullarci senza pensare troppo alla pubblicità che ci faceva vedere il nostro bolide solitario nel nulla. Ed è veramente ridicolo vedere una stufa con le ruote di derivazione ottocentesca totalmente inefficiente dal punto di vista energetico ma strapiena di meraviglie tecnologiche.

Se ci sono pubblicità più fasulle, imbarazzanti e completamente anacronistiche rispetto alla realtà di crisi e inquinamento che si sta vivendo, sono proprio quelle delle automobili.

Altro aspetto da notare è che si pubblicizzano e si autorizza la costruzione di bolidi che superano abbondantemente i limiti di velocità che in Italia sono al massimo di 130 chilometri orari. Perchè quindi costruire auto che hanno velocità pazzesche e sono molto pericolose, tant’è che la velocità è una delle cause maggiori degli incidenti? Non dovrebbero essere fuorilegge le auto che superano i limiti di velocità? Ma figuriamoci se leviamo il brivido del piacere dell’affondare il piede sull’acceleratore, se poi c’è chi ci lascia la pelle, purtroppo interessa poco e niente a chi incassa.

Perché si agisce in modo così completamente senza senso, antieconomico, pericoloso e inquinante? Perchè le case automobilistiche hanno assunto negli anni un potere tale che anche le follie più assurde sono presentate come assolutamente normali.

E così per fare contenti gli industriali, che ci fanno pure credere che le loro auto hanno basse emissioni, (gli stessi che magari sono stati coinvolti nello scandalo delle emissioni truccate), si continua a supportare in ogni modo un mercato di dinosauri. E ovviamente i sindacati non hanno nulla da dire, cosa gli importa a loro se si inquina il pianeta, si esauriscono le risorse e i portafogli, l’importante è che la gente lavori, poi cosa produca e con quali negative conseguenze non è affar loro.

Si vogliono assolutamente incentivare le auto? Lo si faccia allora solo con macchine elettriche a due posti, tanto cosa ci si fa con un carro armato di auto a cinque o sette posti se ci si va pressochè sempre da soli (altrimenti come si spiegano 39 milioni di automobili in Italia). Le auto elettriche non hanno tanta autonomia? Meglio, così si usano meno le auto e più i mezzi pubblici.

Qualcuno dirà: ma poi cosa fanno i poveri lavoratori che non costruiscono più automobili? Si formano su tutto il settore della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili dove le tecnologie sono simili a quelle automobilistiche così nessuno perde il lavoro, anzi gli occupati aumentano decisamente visto che ormai il mercato dell’auto è saturo mentre per quello dei pannelli solari, ad esempio, abbiamo da lavorare per un migliaio di anni, vista la situazione pessima da questo punto di vista del fu Paese del sole.

E chi ha detto poi che comprare una auto nuova, che sulla carta si dice inquini meno, sia più conveniente piuttosto che tenersi la propria che magari funziona ancora perfettamente? I costi energetici, di inquinamento, di costruzione e smaltimento delle auto sempre più sofisticate, sono così alti che si fa fatica a trovare tutta questa convenienza ambientale. E perché nei bei depliant patinati delle automobili non si mette anche tutto il costo energetico/ambientale che è servito per costruirle e che servirà per smaltirle? Meglio di no, meglio mettere la solita donna poco vestita affianco al motore rombante, con tanti saluti al rispetto per le stesse equiparate ad oggetti.

perché mai quindi lo Stato si ostina a voler tenere in piedi una industria dinosauro, costosa, dannosa e senza senso? Il segreto di Pulcinella è presto svelato: oltre che fare un favore agli industriali che hanno potentissime lobby, si incassano fior di soldi dai mega balzelli di accise, bolli e ogni possibile tassa che gira intorno al circo dell’automobile.

Chiedere allo Stato di incassare soldi in maniera più sana, lungimirante e intelligente è un campo che riguarda la fantascienza, inutile anche solo pensarlo.

Anche perché nelle menti del paleozoico di chi sforna queste trovate degli incentivi per le auto preistoriche, c’è ancora la storiella che il mercato dell’auto trascina la crescita, ovvero il percorso più veloce per farci affondare tutti e far arricchire i sempre più ricchi. E con questa cecità totale ci avviamo su fiammanti auto nuove verso le nostre autostrade continuando ad intasare e inquinare a più non posso.

Buon viaggio…

Scritto da Paolo Ermani

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