Godot non arriva e riparte la voglia di crescita nell’entroterra siciliano

Godot non arriva e riparte la voglia di crescita nell’entroterra siciliano

La Sicilia dell’entroterra non ci sta a rimanere nel suo millenario isolamento e vuole tirare fuori le sue migliori risorse naturalistiche, ambientali, culturali ed eno-gastronomiche e presentarle al mondo. Lo fa attraverso una kermesse di cinque giorni, dal 16 al 20 ottobre, organizzata da soggetti e associazioni varie che da sempre lavorano nel territorio per gettare un cono di luce in quella parte di Sicilia dimenticata dalle istituzioni. “Paesaggi di Mezzo, La Sicilia dell’entroterra da raccontare” è il titolo della manifestazione organizzata da Lega Ambiente e Slow Food di Caltanissetta e patrocinata dalla Regione Sicilia, dal Comune di Caltanissetta.

Un entroterra siciliano che si racconta attraverso un programma ricco di convegni, dibattiti, laboratori, degustazioni, installazioni, proiezioni, percorsi paesaggistici, mostre, spazi musicali. Un’esplosione d’iniziative per valorizzare gli incredibili tesori paesaggistici, ambientali, storici, culturali e gastronomici che l’entroterra conserva nella sua millenaria storia.

Un progetto pensato da anni – afferma Ivo Cigna presidente di Lega Ambiente di Caltanissetta – e ci siamo posti due obiettivi: il primo è quello di fare rete, sistema per la realizzazione di una operazione di marketing territoriale. Costruire una rete (associazioni, istituzioni ed imprenditori) per valorizzare il Centro Sicilia. Abbiamo pensato quattro eventi con cadenza quasi annuale per raccontare le quattro stagioni del Centro Sicilia: Paesaggi di mezzo per l’autunno, a seguire nel 2020 la primavera, nel 2021 l’inverno e nel 2022 l’estate. Venerdì segnalo il forum dedicato all’idea dell’ecomuseo della Sicilia Centrale: un nobile obiettivo che tutti dobbiamo alimentare e tentare di perseguire.

Il territorio e i suoi prodotti tipici sono i protagonisti di Slow Food, che con Diego Pletto presenta alcune delle eccellenze enogastronomiche tipiche che sarà possibile degustare durante gli eventi di Paesaggi di Mezzo. Saranno a cura di Slow Food i tre laboratori sensoriali e del gusto dedicati alle degustazioni della “cotognata”, dei formaggi a latte crudo e della tradizionale “n’ggiammella” sancataldese. E per restare in tema di gusto sarà, inoltre, allestita un’area food per scoprire e assaporare i principali piatti e cibi tipici della stagione autunnale.

L’entroterra siciliano è un’isola nell’isola, e sicuramente Goethe, che nella primavera del 1787 soggiornò a Caltanissetta, avrebbe riaffermato che è nel centro dell’isola che si trova la chiave di tutto, perché ancora in parte incontaminato da mode e modelli che l’imperversante cultura dell’indifferenza, dell’omologazione e del consumo ha imposto.

Questa parte di Sicilia negata dalle istituzioni, soggiogata per secoli da un’immobilità voluttuosa adesso sembra volere svegliarsi dal sonno e partecipare ai nuovi modelli di economia che rifiutano le categorie dell’economia classica regolate solo dal profitto a tutti i costi. A svegliarla non è stata il bacio del principe ma la grande crisi che ha stravolto l’immaginario collettivo di tutti, per cui i sogni diurni, i percorsi esistenziali, le aspettative si sono infrante nell’attesa di un nuovo Godot. E siccome Godot non arriva, ecco che affiorano dalle macerie nuove forme di vita, di economia solidale, di economia circolare, economia relazionale e la partecipazione collettiva per mettersi insieme a fare qualcosa. Nascono a Caltanissetta nuove idee, nuove iniziative, a partire dalla rete autogestita del mercato della Strada a Foglia, un illuminante esempio di economia solidale dove fare rete e mettersi insieme conviene a tutti. Cooperative agricole che puntano sull’eccellenza alimentare hanno già raggiunto un graduale posizionamento favorevole nei mercati del nord, qualcuno è arrivato pure a fornire la pasta fatta con i grani antichi ai ristoranti chic parigini. Comincia una piccola rivoluzione che spazza via il paradigma del welfare familiare. Bisogna, per chi resta, rimboccarsi le maniche e ripartire. Anche il turismo di nicchia ed esperienziale partecipa alla rinascita: l’arrivo dei turisti cresce in modo esponenziale, le case vacanze del centro Sicilia sono buona parte dell’anno sempre occupate. La centralità finalmente diventa un valore. Il fermento fra i giovani che vogliono impegnarsi nel territorio, nel turismo, nella gestione dei beni culturali e nei beni comuni si trasforma in domanda di partecipazione e di progettualità. L’evento che si svolgerà a Caltanissetta in questi giorni è una prima tappa di un percorso, come dice il presidente di Lega Ambiente, Ivo Cigna, per costruire una rete con nuove strategie e nuove opportunità per valorizzare il centro della Sicilia e le sue innumerevoli risorse.

Scritto da Armando Lunetta

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