3. La narrazione che serve a salvare il pianeta

3. La narrazione che serve a salvare il pianeta

Fonte: www.comune-info.net

 

Per provare a cambiare un mondo che sta mettendo a rischio la sua esistenza, fondato com’è su relazioni di saccheggio delle risorse naturali e frammentazione o rottura dei legami sociali, bisogna cominciare a cambiare anche il modo di raccontarlo.

Abbiamo un bisogno sempre più urgente di comunicare in modo diverso e più efficace, di aprire concettisfuggire alle semplificazioni, percorrere nuove vie della ricerca. Si tratta di re-imparare ad ascoltare e cambiare la direzione dello sguardo per scoprire realtà diverse, che spesso sono già esistenti ma poco visibili a un sistema mediatico caotico, appiattito sui temi imposti da pochissime fonti dominanti e affollato da un sovraccarico di notizie inutili o irrilevanti, quando non inventate per favorire i soliti grandi e opachi interessi.

Raccontare la società che cambia” è un corso di formazione a distanza gratuito articolato in sette incontri, che indaga su cosa e come raccontare nel mondo dei movimenti per la valorizzazione e la tutela dei beni comuni, delle reti territoriali, della democrazia partecipativa, dell’associazionismo, del volontariato, della solidarietà internazionale, dell’ecologia, dei migranti, delle donne, dell’economia solidale e del terzo settore.

È promosso da Arcs in collaborazione con l’associazione culturale Persone Comuni – editore del quotidiano web Comune-info – in partenariato con il Forum del Terzo Settore e Aoi nell’ambito del progetto “P come Partecipazione: azioni di capacity building per uno sviluppo sostenibile partecipato”(finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali- DG Terzo Settore)

Il corso si propone di fornire informazioni, conoscenze e approfondimenti sui temi trattati e di contribuire alla formazione di competenze sulla comunicazione sociale.

A chi si rivolge

Il corso è gratuito e aperto a tutti, in particolare è pensato per chi opera nel mondo del volontariato e del Terzo Settore in generale, per studenti/esse universitari/e, associazioni, organizzazioni, attivisti/e, giornalisti/e, gruppi informali.

Durata e modalità di partecipazione

Il corso si terrà una volta a settimana a partire da sabato 8 maggio (poi a seguire ogni lunedì pomeriggio). L’impegno stimato, per i partecipanti sarà di circa tre ore alla settimana. Gli incontri verranno comunque registrati e saranno messi a disposizione dei partecipanti. Il corso si svolgerà on line su piattaforma Zoom.

Per registrarsi,  è necessario compilare la scheda d’iscrizione a questo link https://form.jotform.com/211153341206339 entro il 7 maggio.

È previsto un attestato di partecipazione per chi seguirà almeno 5 dei 7 incontri.

Per informazioni, scrivere a: [email protected]

 


PROGRAMMA*

Sabato 8 maggio, ore 9,30 / 13

1. Le trasformazioni del giornalismo nella società che cambia

Dove va l’informazione? Dall’enorme e crescente impatto delle tecnologie all’infodemia, il giornalismo e la comunicazione sociale sono investiti da enormi e repentine trasformazioni. Il bisogno di essere informati aumenta, come raccontare oggi la società che cambia e i suoi protagonisti sociali?

Silvia Stilli, portavoce dell’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (AOI); Monica Di Sisto, giornalista di Askanews; Alessandra Magliaro, caposervizio della redazione Spettacoli, Cultura e Media dell’Ansa; Lorenzo Guadagnucci; giornalista e scrittore; Marco Binotto, professore di Sociologia della Comunicazione all’Università La Sapienza di Roma


Lunedì 10 maggio, 17 – 20

2. Le campagne sociali e gli strumenti della comunicazione

I mezzi, le strategie e gli strumenti per comunicare meglio nel mondo del non-profit. L’utilizzo dei social, le campagne sociali e ambientali e i rapporti con i media. Tutto quello che c’è da sapere per raggiungere gli obiettivi dell’inclusione, della solidarietà internazionale e della difesa del pianeta

Francesco Verdolino, responsabile comunicazione dell’Arcs; Carmela Cioffi, giornalista, collaboratrice di Rai Radio 1, esperta di disabilità; Francesco Paniè, Ufficio stampa e comunicazione dell’Associazione Terra!; Marco Trotta, giornalista, lavora presso l’area tecno-scientifica del Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università Alma Mater di Bologna


Lunedì 17 maggio, ore 17 / 20

3. La narrazione che serve a salvare il pianeta 

Le conseguenze dei cambiamenti climatici, la conversione ecologica e i movimenti ambientalisti. Le campagne di pressione su chi devasta il pianeta e i difensori della terra. Il ruolo e i compiti di chi informa.

Guido Viale, saggista e sociologo; Marica Di Pierri, giornalista e presidente del Centro di documentazione dei conflitti ambientali; Paolo Cacciari giornalista e saggista; Francesco Martone, portavoce della rete “In Difesa Di – per i diritti umani e chi li difende” ed esperto di campagne internazionali


Lunedì 24 maggio, ore 17 / 20

4. Raccontare il mondo delle migrazioni

Se parleremo solo del virus esisterà solo il virus. La scomparsa dei problemi dell’immigrazione dalle prime pagine. Il cinema antirazzista. Le campagne per l’affermazione dei diritti dei migranti e dei rifugiati. Lo sfruttamento del lavoro che ci dà da mangiare

Andrea Segre, regista e docente di sociologia della comunicazione; Filippo Miraglia presidente Consorzio Officine Solidali, Yasmine Accardo, portavoce della campagna LasciateCIEntrare, Fabio Ciconte, giornalista e direttore dell’Associazione Terra!; Elena Bellantoni, artista visiva; Marco Stefanelli, autore radiofonico indipendente e promotore delle Guide Invisibili


Lunedì 31 maggio, ore 17 / 20

5. La salute dei popoli e la pandemia. Il virus, i brevetti e i media

La salute e l’informazione al tempo della pandemia. Comunicare i temi scientifici attraverso i media non è mai stato così richiesto e così problematico. Il distanziamento sociale, i brevetti, le campagne vaccinali e quelle della paura

Mauro Biani, vignettista e illustratore; Nicoletta Dentico, giornalista, esperta di salute globale, diritti umani e cooperazione internazionale; Raúl Zibechi, sociologo, scrittore e giornalista esperto di movimenti dell’América Latina; Alessandro Santoro, Comunità Le Piagge di Firenze (da confermare)


Lunedì 7 giugno, ore 17 / 20

6. I linguaggi della cultura antipatriarcale

La comunicazione delle lotte contro la violenza sulle donne e il patriarcato. Il lavoro di cura e quello domestico. La critica del potere e la sessualità cancellata. La comunicazione nei movimenti planetari più importanti del nostro tempo e la voce delle donne rifugiate

Lea Melandri, saggista e giornalista femminista (da confermare); Paola Del Zoppo, docente di letteratura tedesca, co-fondatrice e direttrice editoriale di Del Vecchio editore; Barbara Bonomi Romagnoli, giornalista, scrittrice e apicoltrice, collaboratrice di Ong italiane e internazionali; Tiziana Dal Pra, fondatrice dell’Associazione interculturale di donne Trama di terre; Serena Fiorletta, antropologa, docente in studi di genere, responsabile comunicazione Aidos


Lunedì 14 giugno, ore 17 / 20

7. La comunicazione sociale al tempo della cura

Le Reti Sociali italiane  hanno investito idee, energie solidali e impegno civico nel sostenere esperienze di welfare di prossimità che nel tempo della pandemia avessero al centro il tema della Cura. Non sono intenzionate a fare un passo indietro, pretendono di essere protagoniste di un Recovery Planet in dimensione globale. Suggerimenti per una comunicazione efficace del valore sociale del Terzo Settore e delle Reti Sociali

Riccardo Troisi e Monica Di Sisto, Società della Cura, Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci, Nino Santomartino direttore creativo dell’agenzia Idea Comunicazione, vice presidente Focsiv, Nicola Perrone, vice direttore  Solidarietà Internazionale – CIPSI, Ivano Maiorella, direttore del Giornale Radio Sociale – Forum Terzo Settore.


 

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