Eventi e Appuntamenti

Ott
15
Sab
2022
Pressenza: «Il 15 ottobre una 24 ore per Julian Assange»
Ott 15 giorno intero

Fonte: www.ilcambiamento.it

Il team di Pressenza si è fatto promotore dell’iniziativa di una 24 ore per richiedere la liberazione di Julian Assange; le iniziative si concentreranno nella giornata del 15 ottobre. Hanno già aderito diverse associazioni e organizzazioni.

Julian Assange

E’ quindi stato attivato in italiano e in inglese il sito della 24 ore che si svolgerà in forme diverse per sostenere la richiesta che Assange non venga estradato Negli Stati Uniti.

QUI il sito

Sul sito sono forniti il calendario del programma in evoluzione, le informazioni sul Comitato promotore, le adesioni già avvenute e che si aggiungeranno e il modo di partecipare o aggiungere iniziative.

«Julian Assange è stato ingiustamente incarcerato» si legge sul sito della Campagna per il 15 ottobre, «gli è stato impedito di fare informazione».

Amnesty International aveva già lanciato un appello dopo la notizia che la Gran Bretagna aveva autorizzato l’estradizione negli Stati Uniti di Julian Assange per affrontare accuse relative alla Legge sullo spionaggio: «Annullare le accuse contro di lui».

«Questa decisione pone Assange in grande pericolo e invia un messaggio agghiacciante ai giornalisti in ogni parte del mondo» ha dichiarato Agnés Callamard, segretaria generale di Amnesty International.

«Se l’estradizione andrà avanti, Assange correrà il grande rischio di essere posto in isolamento prolungato, in violazione del divieto di maltrattamenti e torture. Le assicurazioni diplomatiche fornite dagli Usa, secondo le quali Assange non sarà tenuto in isolamento, non possono essere prese sul serio dati i precedenti», ha aggiunto Callamard.

«Chiediamo al Regno Unito di non estradare Assange e agli Usa di annullare le accuse affinché Assange sia liberato», ha concluso Callamard.

 

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Ott
16
Dom
2022
16 ottobre, “Tempo di stare insieme” la Banca del Tempo luogo di incontro e socialità @ Teatro dell’oratorio San Matteo, viale Giostra Messina

Fonte: www.cesvmessina.org

Zancle Messina, Banca del Tempo

La Banca del Tempo “Zancle Solidale” di Messina, col patrocinio del Comune e del Centro Servizi Volontariato di Messina, organizza il convegno “Tempo di stare insieme” che si svolgerà Domenica 16 ottobre 2022 ore 16:30 presso il Teatro dell’oratorio San Matteo, viale Giostra Messina.

In occasione dei 10 anni di attività dell’associazione, il convegno vuole focalizzare l’attenzione sull’importanza dell’associazionismo ed in particolare della Banca del Tempo nella realtà del nostro territorio e sulla sua integrazione nel tessuto cittadino. Vi saranno anche dei simpatici intermezzi comici.

Interverranno al convegno:

Liana Cannata, assessore del Comune di Messina con delega alle politiche giovanili, pari opportunità, Banca del Tempo.

Rosario Ceraolo, direttore del Centro Servizi Volontariato di Messina

Leonina Grossi, presidente dell’ Associazione Nazionale delle Banche del Tempo.

Pier Paolo Zampieri, docente di Sociologia urbana e rurale presso l’Università degli Studi di Messina.

La Banca del Tempo Zancle Solidale di Messina, nata nel Marzo 2012, è un’associazione di Promozione Sociale, i cui iscritti (singoli cittadini, ma anche associazioni o enti) scambiano attività, competenze e servizi, utilizzando il tempo come moneta. Ogni scambio è contabilizzato in ore, qualunque sia il tipo di prestazione fornita, senza l’intermediazione di denaro.

La Banca del Tempo non è volontariato ma una nuova forma di collaborazione, basata sulla reciprocità e la solidarietà.

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Ott
19
Mer
2022
Torna Gen-C, la call rivolta ai giovani innovatori sociali e ai loro progetti per cambiare il mondo
Ott 19–Nov 7 giorno intero

Fonte: www.italiachecambia.org

di Salvina Elisa Cutuli

Sta arrivando una nuova carica gioiosa e promettente: è quella dei giovani e giovanissimi innovatori sociali che risponderanno alla chiamata di Gen-C. Continua infatti l’impegno di Agenzia Nazionale Giovani e Ashoka Italia per la creazione di una comunità di giovani protagonisti del cambiamento con una nuova call attiva fino al 7 novembre e dedicata ai ragazzi tra i 13 e i 35 anni che vogliono migliorare il mondo.

Anche quest’anno grazie all’Agenzia Nazionale Giovani e a Ashoka Italia torna la call Gen C per il reclutamento di giovani changemaker e la creazione di una comunità di giovani protagonisti del cambiamento che vogliono migliorare il mondo. Fino al 7 novembre saranno selezionati 50 giovani, ragazze e ragazzi tra i 13 e i 24 anni e mentor di età compresa tra i 25 e i 35 anni che hanno sviluppato progetti inerenti i temi della transizione digitale, ecologica e dell’autonomia.

Gen-C

Dopo il successo riscosso nel 2021, anche questa seconda edizione vuole promuovere la partecipazione attiva dei giovani e garantire loro accesso a opportunità e relazioni per esprimere al meglio il proprio impegno a beneficio della comunità. Lo scorso anno sono state più di 250 le candidature di giovani under 25, attori protagonisti del cambiamento, ispiratori di altri giovani nei loro progetti, accompagnati e guidati da mentor più esperti ma poco più grandi d’età, per garantire comunque freschezza ed entusiasmo. C’è chi si occupa della transizione ecologica, chi di quella digitale e chi invece si batte per andare verso l’autonomia.

Tra gli obiettivi di Gen C – Generazione Changemaker c’è anche quello di realizzare azioni concrete a livello nazionale e internazionale per promuovere una cooperazione intergenerazionale tra giovani europei all’individuazione di cinque pillars tematici e azioni specifiche:

  • ingaggio e costruzione della Comunità per allargare anche a livello europeo la comunità dei changemaker;
  • formazione per permettere ai giovani italiani di acquisire conoscenze e approfondimenti sull’iniziativa;
  • alimentazione dell’ecosistema grazie alla collaborazione con oltre 40 partner che possano sostenere la crescita personale, sociale e professionale dei changemaker;
  • policy-making per creare nuovi spazi di discussione e progettare politiche innovative di valori per i giovani;
  • storytelling per comunicare una nuova idea di successo nel crescere grazie ai racconti dei giovani che contribuiscono al cambiamento in Italia e in Europa.
Gen-C

Fino al 7 novembre molti giovani avranno l’opportunità di entrare a far parte della comunità di changemaker applicando la propria candidatura o, se proposti da una terza persona, attraverso il seguente form. La call è rivolta a ragazzi e ragazze tra i 13 e 24 anni e mentor che fungeranno da guida e punti di riferimento per i partecipanti più junior di età compresa tra i 25 e 35 anni.

La scelta dei nuovi Giovani Changemaker, da parte di una giuria composta da Ashoka Italia, Agenzia Nazionale Giovani con i partner strategici di Gen-C, terrà conto di quattro criteri fondamentali di selezione:

  • aver già realizzato un’iniziativa di protagonismo giovanile capace di contribuire ad almeno uno delle tre transizioni individuate (ecologica, digitale, lavorativa);
  • l’impatto di tale attività/progetto sul territorio;
  • il possesso delle caratteristiche del changemaker attraverso la descrizione del proprio percorso personale;
  • co-leadership, ovvero la capacità personale di lavorare in team, condividere responsabilità e ownership dei progetti per far parte di una comunità nazionale di Giovani Changemaker e impegnarsi a migliorare la società.

Tra gli obiettivi di Gen C – Generazione Changemaker c’è anche quello di realizzare azioni concrete a livello nazionale e internazionale

Un’esperienza unica per dare ancora più valore a una generazione che si è già resa protagonista di un movimento di cambiamento positivo nel mondo. «Vogliamo coinvolgere i giovani, metterli insieme e favorire il confronto tra pari», ci aveva raccontato Lucia Abbinante, dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, co-promotrice del progetto per giovani changemakers Gen C.

«Rendere le nuove generazioni davvero protagoniste; diffondere la conoscenza di storie e di esperienze positive di cambiamento che possano ispirare altri giovani e avviare buone pratiche che possono essere replicate. Abbiamo visto una generazione che non si è tirata indietro e che ha messo le proprie competenze al servizio della comunità. Con Gen C: generazione changemaker vogliamo dare voce a queste ragazze e a questi ragazzi. Vogliamo condividere l’esperienza e la storia di chi non si è mai arreso, di chi ha ribaltato il senso incompleto e spesso distorto di tante etichette che negli anni sono state assegnate alle nuove generazioni», ha concluso Lucia.

 

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Ott
21
Ven
2022
Costruire progetti di vita e speranza: seminario con Paolo Ermani @ Presso In-Fusion Cucina veg&bio, Salita della Tosse 7r a Genova

Fonte: www.ilcambiamento.it

Paolo Ermani, presidente dell’associazione Paea, sarà a Genova venerdì 21 ottobre per un incontro pubblico durante il quale parlerà di come costruire progetti di vita e di speranza, come fare comunità e realizzare l’autosufficienza alimentare ed energetica.

Paolo Ermani

Paolo Ermani, presidente dell’associazione Paea, sarà a Genova venerdì 21 ottobre per un incontro pubblico durante il quale parlerà di come costruire progetti di vita e di speranza, come fare comunità e realizzare l’autosufficienza alimentare ed energetica.

È prevista una presentazione a cui seguirà un seminario informale molto pratico, nel quale verranno condivise informazioni utili sugli aspetti organizzativi, economici, di autosufficienza alimentare ed energetica, attraverso anche gli esempi pratici di chi da tempo ha realizzato progetti di cambiamento concreto.

Parte delle condivisioni si potranno approfondire acquistando i suoi libri, che trattano in dettaglio questi aspetti.

Inoltre, Ermani presenterà soluzioni da applicare per realizzare progetti individuali e collettivi in contesti rurali e cittadini, che possano diminuire i costi, aumentare l’indipendenza, rafforzare la comunità, favorire le relazioni, la conoscenza, lo scambio e l’aiuto reciproco, il tutto in un contesto di centralità della persona e tutela della natura.

In conclusione, per chi lo vorrà, si potrà cenare con un menu che proverà ad applicare il concetto delle Zero Emissioni.

L’evento si terrà presso In-Fusion Cucina veg&bio, Salita della Tosse 7r a Genova.

Info e prenotazioni: 010 9970835 | [email protected]

Paolo Ermani è, come detto, il presidente di PAEA, Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente, che dal 1999 realizza progetti relativi al risparmio e all’efficienza energetica e idrica, all’uso delle energie rinnovabili, alla bioedilizia, e alla tutela ambientale. È anche co-fondatore dell’ufficio di scollocamento e del portale di informazione Il Cambiamento.

Da anni tiene corsi, workshop e seminari fornendo suggerimenti e informazioni utili e pratiche su come realizzare un vero cambio di paradigma. È formatore, agricoltore, scrittore, facilitatore, consulente per progetti di pianificazione energetica, ambientale e lavorativa. Da oltre trent’anni si occupa professionalmente di ambiente, energia, bioedilizia, stili di vita, economie alternative e propone soluzioni a livello sociale, economico e lavorativo per la costruzione di società che tendano alla prosperità, al benessere, al miglioramento della qualità della vita e alla tutela della natura.

Ha scritto centinaia di articoli per il giornale Il Cambiamento e i libri Il nemico artificialePensare come le montagne con Valerio Pignatta, Ufficio di scollocamento con Simone Perotti, Solo la crisi ci può salvare con Andrea Strozzi, L’Italia verso le emissioni zero.

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Ott
24
Lun
2022
Comunità, resilienza, autosufficienza. Interventi pratici per persone che vogliono agire subito. Appuntamento a ottobre @ Bagno di Romagna (FC)
Ott 24–Ott 26 giorno intero

Fonte: www.ilcambiamento.it

In tanti sono alla ricerca di soluzioni differenti, che rispondano a nuovi paradigmi in campo sociale, economico e lavorativo, e che favoriscano autosufficienza e contatto con la natura. Lo sa bene Paolo Ermani che dal 24 al 26 ottobre 2022 terrà un workshop teorico-pratico proprio per fornire suggerimenti e consigli pratici a chi vuole fare questo passo.

Paolo Ermani, Comunità, resilienza, autosufficienza

In tanti ormai sono alla ricerca di soluzioni nuove, differenti, che rispondano a nuovi paradigmi in campo sociale, economico e lavorativo, e che siano in grado di privilegiare e favorire l’autosufficienza e di ristabilire il legame con la natura. Lo sa bene Paolo Ermani, autore del libro “L’Italia verso le emissioni zer0”, che dal 24 al 26 ottobre 2022 terrà, alla Fattoria dell’Autosufficienza a Bagno di Romagna (FC), un workshop teorico-pratico proprio per fornire suggerimenti e consigli pratici a chi vuole fare questo passo.

Il corso, dal titolo “Comunità, resilienza, autosufficienza. Interventi pratici per persone che vogliono agire subito”, propone soluzioni a livello sociale, economico, lavorativo e organizzativo per la costruzione di comunità e società che tendano alla prosperità, all’autosufficienza, al benessere al miglioramento della qualità della vita e alla tutela della natura.

Per realizzare questi obiettivi l’Italia ha grandissime potenzialità e ricchezze.  Abbiamo le competenze, le capacità, la tecnologia, non ci manca nulla per fare diventare il nostro paese un giardino fiorito. Bisogna solo agire e farlo subito.

Programma del corso

– LUNEDÌ –

ore 16:00 | Arrivo dei partecipanti
ore 16:30 | Presentazione de La Fattoria dell’Autosufficienza
ore 17:15 | Presentazione programma del corso e dei partecipanti
ore 18:00 | Le motivazioni ambientali, lavorative e sociali per costruire progetti di vita e speranza. Recuperare l’importanza della comunità e del riavvicinamento alla natura
ore 19:19 | Cena

– MARTEDÌ –

ore 8:08 | Colazione
ore 9:00 | Economia, organizzazione, tempo e relazioni: come pianificare il proprio cambiamento di vita e lavoro, le difficoltà da affrontare e le possibili soluzioni
ore 10:30 | Pausa
ore 11:00 | Le enormi opportunità lavorative in campo ambientale e nella riduzione degli sprechi. Pianificare l’autosufficienza alimentare ed energetica
ore 12:30 | Domande e confronto fra i partecipanti
ore 13:13 | Pranzo
ore 14.30 | Visita guidata presso le realizzazioni della Fattoria dell’autosufficienza
ore 15:30 | Riabitare l’Italia. Le alternative già esistenti: esempi concreti in Italia e in Europa di centri per le energie rinnovabili e di tecnologie alternative, ecovicinato, cohousing, ecovillaggi, comunità intenzionali, recupero di borghi abbandonati, progetti collettivi informali (prima parte)
ore 17:00 | Pausa
ore 17:30 | Riabitare l’Italia. Le alternative già esistenti: esempi concreti in Italia e in Europa di centri per le energie rinnovabili e di tecnologie alternative, ecovicinato, cohousing, ecovillaggi, comunità intenzionali, recupero di borghi abbandonati, progetti collettivi informali (seconda parte)
ore 18:30 | Domande e confronto fra i partecipanti
ore 19:19 | Cena

– MERCOLEDÌ –

ore 8:08 | Colazione
ore 9:00 | Lavoro a gruppi per la simulazione di un progetto collettivo
ore 10:30 | Pausa
ore 11:00 | Presentazione dei lavori di gruppo e valutazione della possibile applicazione pratica dei progetti
ore 13:13 | Pranzo
ore 14:30 | Domande finali e confronto fra i partecipanti
ore 15:30 | Saluti e partenza

QUI le informazioni sul programma e le modalità di iscrizione

 

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Ott
26
Mer
2022
Portare l’arte nelle periferie per sperimentare culture meridiane @ Palermo
Ott 26–Nov 6 giorno intero

Fonte: www.vita.it

di Gilda Sciortino

Animare la costa sud di Palermo, portando le arti performative nei territori dove il teatro, la danza e la musica fanno fatica a fare ingresso. Si connota come occasione per sperimentare culture meridiane transgenerazionali il “Prima Onda Fest”, progetto finanziato dal MiC – Ministero della Cultura con il contributo di un mosaico di associazioni che lavora per creare comunità.

Palermo, Prima Onda Fest

Il corpo e i luoghi, un incontro di suggestioni grazie al quale tessere relazioni, prendersi cura dell’ecosistema, connettere anime e spazi che vogliono respirare insieme.

Se, poi, i luoghi sono le periferie di una città come Palermo, in modo specifico la costa sud del capoluogo siciliano, dove portare le arti performative come la danza, la musica e il teatro, allora nasce quella sinfonia che determina il cambiamento.

A creare la chimica giusta affinché tutto questa accada è la terza edizione di Prima Onda Fest, grazie a una fittissima trama di attività culturali che, dal 26 ottobre al 6 novembre, sarà intessuta tra i luoghi da associazioni, presidi culturali e sociali, dentro le sedi istituzionali, tra le realtà imprenditoriali vive e propositive, ma anche dentro l’acqua di quel mare negato di Palermo; tra l’Ecomuseo del Mare, la Fondazione “Casa Lavoro e Preghiera” di Padre Messina, il Cubo di Sant’Erasmo, lo Stand Florio, il Centro Padre Nostro di Don Pino Puglisi, Palazzo Mirto, la foce del fiume Oreto e sul lungomare di Romagnolo.

Un insieme di realtà che in quartieri come Brancaccio, Settecannoli, Bandita, Acqua dei Corsari, Sant’Erasmo e Sperone operano attraverso interventi che guardano alla crescita delle persone proprio perché in questi quartieri e borgate della periferia di Palermo l’arte non arriva, la danza e il teatro in modo più specifico non vengono considerati bisogni primari, quindi la loro fruizione diventa veramente molto difficile, spesso una chimera.

Palermo, Prima Onda Fest

Un progetto ideato da “Genìa LabArt Palermo“, collettivo multidisciplinare di realtà produttive nel campo del teatro, della danza e della musica, realizzato con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, ARS – Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, Città di Palermo, Assessorato alle Culture del comune di Palermo, Università degli Studi di Palermo, Institut français Palermo, in collaborazione con Associazione “PinDoc”, Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva, Curva Minore, Corso Triennale di Studi DAMS dell’Università di Palermo, Teatri di VetroLe Vie dei Tesori, Sole Luna Festival, Centro di Accoglienza “Padre Nostro”, Stand Florio Contemporary HUB, Settimana delle Culture, Casa della Cooperazione, Fondazione “Casa Lavoro e Preghiera” di Padre Messina, Palazzo Abatellis, Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’identità siciliana, Palazzo Mirto.

Oltre 30 gli spettacoli e un programma di incontri e conferenze che, per 12 giorni, arricchiranno di arte e sperimentazione la costa sud di Palermo, entrando in connessione con questa periferia, oltre ai progetti partecipativi e formativi che si sviluppano e vivono durante il corso dell’anno. Il tutto secondo un pensiero politico che interpella la società civile spingendosi oltre un’espansione urbana ed extraurbana. Per creare e raccogliere una propria comunità intorno a questa periferia, uguale a tante altre periferie, ma allo stesso tempo unica.

Performance dal respiro nazionale, come quello che porta la firma di Marie Lelardoux, fondatrice della marsigliese Compagnia émile saar, per la seconda volta (alle 21 di mercoledì 26 Ottobre, all’Ecomuseo del Mare Vivo) al festival con uno dei suoi lavori più apprezzati: Intérieur table (Sur le jour fugace), pièce ispirata a scene di cinema con cui la regista francese indaga sulla tavola dei pasti in famiglia, tra pranzi sociali, pranzi nuziali e funebri, rappresentando così ciò che sfugge in questi tempi familiari attorno al tavolo (ciò che non vediamo, ciò che non viene detto, ciò che indovina, tutto ciò che struttura l’individuo e ogni ora della vita).

Palermo, Prima Onda Fest

Arte che respira attraverso la cronaca che appartiene alla nostra memoria. Come la messa in scena dell’attore e regista Emiliano Brioschi per Life, alle 21 di domenica 30 ottobre all’Ecomuseo Mare Memoria, di due episodi che hanno segnato tragicamente le cronache di quarant’anni fa: il rapimento e l’omicidio di Roberto Peci il 3 agosto 1981 e la prigionia e la morte della terrorista Ulrike Meinhof, trovata impiccata, nel carcere tedesco dov’era richiusa, il 9 maggio 1976.

INONDAZIONI, poi, il progetto varato quest’anno per sviluppare un programma sperimentale di formazioni e culture meridiane, composto da laboratori, residenze e azioni artistiche partecipative, realizzate da e con professionisti delle arti performative e con le abitanti e gli abitanti della costa sud-est di Palermo. Un ricco programma di formazione artistica rivolta alle nuove generazioni di artisti e performer, nella cui sezione “Meduse”presenta un programma di pratiche artistiche comunitarie situate nella costa sud della città, toccando temi scomodi come il patrimonio immateriale, il paesaggio del sacco, le storie dei luoghi e delle persone della periferia a mare. E sempre “Meduse” lancia la sfida di uno spazio di incontro intergenerazionale in senso radicale chiedendosi se può esistere una fruizione “no age”, saltando i muri che separano infanzia, gioventù, età adulta e vecchiaia nella socialità quotidiana e nel sistema culturale.

Tempo, spazio, presentazioni, relazione, trasmissione, integrazione e memoria, dunque, le parole chiave di un festival che propone tanta innovazione, ma anche gli esiti di attività costruite negli anni, portando in scena il valore della memoria della città. Un esempio su tutti, l’installazione Le Frequenze della Memoria, che alle 18.30 di mercoledì 26 ottobre inaugurerà il festival alla Cavallerizza di Palazzo Mirto, proponendo l’esito di una residenza artistica che al Centro “Padre Nostro” ha dato vita a un lavoro che ha dato voce e fatto vivere il territorio attraverso testimonianze, ricordi e parole delle persone che in quei luoghi hanno vissuto. Come Padre Puglisi che a Brancaccio ha trascorso gli ultimi anni della sua vita rendendo immortale il valore dell’impegno.

 

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Nov
5
Sab
2022
Pace, lavoro, diritti: manifestazioni il 5 novembre a Roma e Napoli @ Piazza della Repubblica (Roma)

Fonte: www.terranuova.it

Movimenti e associazioni che hanno aderito all’appello Europe for Peace saranno alla manifestazione nazionale per la pace organizzata per il 5 novembre a Roma. Iniziativa anche a Napoli per il clima, i diritti, il lavoro e la pace.

 

manifestazione, pace, diritti, lavoro

 

Movimenti e associazioni che hanno aderito all’appello Europe for Peace saranno alla manifestazione nazionale per la pace organizzata per il 5 novembre a Roma. «Una manifestazione convocata dal basso, dalla società civile con oltre 500 realtà associative, laiche e cattoliche, organizzazioni locali e sindacato» spiegano i promotori.

«Mettiamo al bando tutte le armi nucleari. Solidarietà con il popolo ucraino e con le vittime di tutte le guerre» si legge nell’appello. «La minaccia nucleare incombe sul mondo – prosegue l’appello – È responsabilità e dovere degli stati e dei popoli fermare questa follia. L’umanità ed il pianeta non possono accettare che le contese si risolvano con i conflitti armati. La guerra ha conseguenze globali: è la principale causa delle crisi alimentari mondiali, ancor più disastrose in Africa e Oriente, incide sul caro-vita, sulle fasce sociali più povere e deboli, determina scelte nefaste per il clima e la vita del pianeta. La guerra ingoia tutto e blocca la speranza di un avvenire più equo e sostenibile per le generazioni future. Questa guerra va fermata subito».

E ancora: «È urgente lavorare ad una soluzione politica del conflitto, mettendo in campo tutte le risorse e i mezzi della diplomazia al fine di far prevalere il rispetto del diritto internazionale, portando al tavolo del negoziato i rappresentanti dei governi di Kiev e di Mosca, assieme a tutti gli attori necessari per trovare una pace giusta».

Il concentramento della manifestazione nazionale è fissato per le ore 12 presso Piazza della Repubblica e la partenza del corteo è prevista per le ore 13–13:30. Il percorso del corteo è Piazza della Repubblica – Via Terme di Diocleziano – Via Amendola – Via Cavour – Piazza dell’Esquilino – Via Liberiana – Piazza Santa M. Maggiore – Via Merulana – Largo Brancaccio – Via Merulana – Viale Manzoni – Via Emanuele Filiberto – Piazza San Giovanni.

A Napoli si terrà un’altra manifestazione, promossa da realtà e movimenti che si sono ritrovati a Bologna il 22 ottobre per una convergenza sui temi del lavoro, dei diritti, del cambiamento climatico e della pace. Il ritrovo è alle ore 14 in piazza Garibaldi.

 

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