Crisi climatica: partita la causa contro lo Stato italiano

Crisi climatica: partita la causa contro lo Stato italiano

Fonte: www.terranuova.it

Oltre duecento realtà, tra cui Terra Nuova, hanno promosso la causa contro lo Stato Italiano per inadempienza nel contrasto alla crisi climatica. L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa.

Crisi climatica, giudizio universale

Anche in Italia associazioni e cittadini fanno causa allo Stato per inadempienza contro la crisi climatica, come è già avvenuto in altri paesi del mondo.

L’iniziativa è stata presentata a Roma in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e vede tra le realtà capofila l’ong ambientalista A Sud. Oltre duecento fra associazioni e cittadini i soggetti che fanno parte dell’alleanza che ha fatto causa allo Stato, chiedendo azioni concrete per contrastare la crisi del riscaldamento globale.

La causa è stata avviata di fronte al Tribunale Civile di Roma nei confronti dello Stato italiano, rappresentato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

I ricorrenti chiedono al Tribunale di dichiarare che lo Stato italiano è responsabile di inadempienza nel contrasto all’emergenza climatica e che l’impegno messo in campo è insufficiente a centrare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra fissati dall’Accordo di Parigi. Associazioni e privati chiedono anche di condannare lo Stato a ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 92% entro il 2030 rispetto ai livello del 1990.

“Oggi scriviamo la pagina italiana della storia del movimento globale per la giustizia climatica – ha dichiarato Marica Di Pierri di A Sud – Dopo decenni di dichiarazioni pubbliche che non hanno dato seguito ad alcuna azione all’altezza delle sfide imposte dall’emergenza climatica, la via legale è uno strumento formidabile per fare pressione sullo Stato”. La causa legale rientra in una campagna denominata Giudizio Universale, di cui Terra Nuova fa parte.

QUI potete rivedere la diretta per la presentazione dell’iniziativa

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