L’Estate nei borghi è sociale, e accelera la transizione ecologica

L’Estate nei borghi è sociale, e accelera la transizione ecologica

Fonte: www.vita.it

di Luca Cereda

I Borghi Bandiera arancione del Touring Club Italiano sono sinonimo di centri storici e culturali valorizzati in ogni aspetto. Non cartoline, ma paesi vissuti e riqualificati, gestiti spesso dai giovani e che grazie al progetto BeComE, guideranno la transizione ecologica dell’Italia attivando comunità energetiche.

Borghi

Nell’ultimo numero della rivista di VITA abbiamo raccontato come i luoghi del sociale stiano diventando destinazioni turistiche. Abbiamo preparato una guida che presenta 70 tappe alla scoperta del “social country” made in Italy. Con un capitolo intero dedicato ai borghi. Con l’inizio dell’estate, il Touring Club Italiano attiva una serie di esperienze all’insegna della bellezza nei borghi Bandiera Arancione – che TCI seleziona da 24 anni tra i paesi con meno di 15 mila abitanti, alcuni li abbiamo raccontati sul Bookazine di Giugno – con la campagna #EstateNeiBorghi, «che quest’anno si concentra su una selezione di destinazioni che, con l’arrivo della stagione, tornano ad animarsi grazie ad eventi culturali, manifestazioni enogastronomiche e rievocazioni legate alla storia e alle tradizioni locali. Con #EstateNeiBorghi abbiamo l’obiettivo di raccogliere e promuovere le migliori esperienze di viaggio, all’insegna dell’autenticità, del benessere e della scoperta di territori e di “tesori” ancora poco conosciuti», racconta Isabella Andrighetti, Responsabile Certificazioni e Programmi Territoriali TCI.

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#EstateNeiBorghi, oltre 100 eventi

«Promuovere il turismo in questi borghi che attraversano tutta l’Italia è un invito a viaggiare senza fretta, e prendendosi tutto il tempo necessario per entrare nei ritmi di questi luoghi, sostando nelle piazze, entrando nei circoli ricreativi, ascoltando le chiacchiere nei bar, affacciandosi sui belvedere alberati. Senza dimenticare però che i borghi non sono cartoline dal passato, ma realtà vive e dinamiche, ricche di nuove energie, anche grazie ai numerosi giovani che hanno deciso di investire qui il proprio futuro», spiega Andrighetti.

Sul sito dedicato è possibile trovare un palinsesto con oltre 100 eventi e diverse attività che animeranno tutta la nostra Penisola per tutta l’estate: concerti all’aperto in paesaggi suggestivi, feste campestri, escursioni, attività all’aria aperta, performance musicali, spettacoli, scoperta delle eccellenze gastronomiche, festival letterari sono solo alcune delle proposte per questa estate. Qualche esempio? «A Gromo, nella bergamasca, i giovani non solo sono rimasti, ma sono molto attivi, alcuni gestiscono, ad esempio, il Parco sospeso nel bosco che permette a tutta la famiglia di vivere in maniera avventurosa la natura, altri portano avanti con passione l’antica tradizione campanara, e organizzano le Giornate Campanarie sabato 23 luglio e sabato 13 agosto, dando la possibilità di cimentarsi in prima persona in questa esperienza».

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Rigenerare i borghi, mantenendo la loro identità

Secondo un’indagine del Centro Studi del Touring Club Italiano per l’estate 2022 l’Italia sarà ancora la destinazione preferita dai nostri connazionali, scelta dal 73% dei viaggiatori. Il progressivo ritorno alla normalità avrà un impatto sulle preferenze di viaggio degli italiani che – si prevede – riprenderanno a visitare le città d’arte, ma continueranno anche a scegliere mete rurali e piccoli borghi (scelti dal 9%, in crescita rispetto agli anni precedenti). Attenzione ai territori, destagionalizzazione e undertourism rappresentano l’eredità della pandemia che ha cambiato il modo di viaggiare delle persone.

«Abbiamo pensato a un futuro per i borghi e le aree interne che non replicasse semplicemente ciò che esisteva prima, ma portasse a una vera e propria rigenerazione che integrasse le funzioni “produttive e di servizio” tipiche del turismo, con i necessari presidi comunitari, residenziali e di ripopolamento», illustra Responsabile Certificazioni e Programmi Territoriali TCI. Come ad Anghiari, in provincia di Arezzo, un borgo che in estate offre la possibilità di vivere il Parco dei Monti Rognosi e della Valle del Sovara con numerosi sentieri da percorrere a piedi, in bicicletta e a cavallo e ad agosto si anima con la Tovaglia a Quadri, «un evento fortemente identitario nel quale il pubblico cena sopra le famose tovaglie a quadri della storica manifattura anghiarese e gli attori-abitanti raccontano con ironia storie e leggende locali, affacciati a porte e finestre». O come accade A San Severino Lucano, pittoresco borgo in provincia di Potenza, si potrà salire sulla giostra più lenta del mondo (RB Ride), opera d’arte contemporanea da cui ammirare il fantastico paesaggio del Pollino.

«Prendersi cura di queste realtà è tra i principali obiettivi della nostra Associazione che trova, nella situazione contingente, una spinta ulteriore per sostenere il Paese nella sua ripartenza, attraverso un approccio al viaggio attento e consapevole», ammette Isabella Andrighetti. «Scegliere un borgo Bandiera Arancione quale meta o tappa di un viaggio per le proprie vacanze estive, significa contribuire allo sviluppo di un turismo sostenibile e supportare territori che si impegnano nella tutela dell’ambiente e investono nello sviluppo delle comunità locali».

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I borghi Bandiera arancione diventeranno Comunità energetiche

Da questa estate i borghi bandiera arancione sono protagonisti anche della transizione ecologica: «Touring Club ha aderito al progetto di Legambiente, Kyoto Club e AzzeroCO2 BeComE per rendere i comuni certificati Touring protagonisti della transizione energetica, diventando comunità energetiche», illustra Andrighetti.

Attraverso uno specifico programma di lavoro il TCI sensibilizza all’accoglienza turistica territori dell’entroterra, premia le località più meritevoli e attraverso piani di miglioramento accompagna anche altri borghi verso l’innalzamento della qualità dell’offerta. L’opportunità irrinunciabile è rappresentata dai 2,2 miliardi di euro che il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destina ai centri con meno di 5 mila abitanti per costituire le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): «Favorirne la costruzione partecipata sui territori è l’obiettivo dell’iniziativa congiunta per accelerare sul fronte delle rinnovabili e affrancarci dalla dipendenza energetica dall’estero. «Allo stesso tempo, una possibilità concreta per fare di questi centri il motore propulsore di una transizione ecologica necessaria al Sistema Paese, con benefici non solo per l’ambiente, ma anche per lo sviluppo turistico e socio-culturale dei territori coinvolti». conclude Andrighetti.

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