Agricoltura contadina in Sicilia a Fà la cosa giusta

Agricoltura contadina in Sicilia a Fà la cosa giusta

Fonte: www.agrigentooggi.it

 

Forniscono cibo, preservano varietà antiche, sono un presidio in territori che si spopolano. I contadini e le contadine chiamano a raccolta amministratori locali e associazioni per stilare il regolamento attuativo della legge sull’agricoltura contadina in Sicilia. L’appuntamento pubblico sarà l’occasione per rilanciare la campagna popolare per una legge quadro a livello nazionale.

Venerdì 9 novembre alle 18 presso la Fiera del Mediterraneo di Palermo, nell’ambito della quinta edizione di “Fà la cosa giusta! Sicilia”, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, si terrà l’incontro dal titolo: “La Legge sulla piccola agricoltura contadina”. L’evento prevede di arrivare alla stesura del regolamento attuativo della legge in Sicilia. L’appuntamento sarà coordinato da Giorgio Schifani, del comitato scientifico di “Fa la cosa giusta! Sicilia” e professore ordinario di Scienze Agrarie all’Università di Palermo. Sul palco ci saranno anche Tommaso Fattori della Regione Toscana e Edy Bandiera, Assessore all’Agricoltura della Regione Sicilia.

La campagna popolare nazionale chiede il riconoscimento dell’esistenza delle piccole aziende contadine e delle loro peculiarità, rispetto ai colossi agroindustriali. La legge dovrà definire l’agricoltura contadina e chi ne fa parte, descrivere e regolare le attività possibili per i piccoli contadini: dalla coltivazione all’allevamento, dalla trasformazione artigianale dei prodotti aziendali all’ospitalità agrituristica, dall’utilizzo delle terre abbandonate, al recupero del patrimonio edilizio rurale. E infine dovrà semplificare gli adempimenti burocratici che, ad oggi, consentono unicamente la sopravvivenza della filiera agroindustriale.

Dopo la Toscana anche la Sicilia potrebbe adottare una legge regionale per l’agricoltura di piccola scala. L’iniziativa siciliana, infatti, si basa sull’esperienza realizzata in Toscana, dove il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità una proposta di legge sull’agricoltura contadina. Il testo si propone di salvaguardare i piccoli sistemi produttivi tipici della tradizione locale e di mantenere un presidio di agricoltura di dimensione contadina. Introduce anche la possibilità di trasformare e lavorare i prodotti all’interno delle stesse aziende e la loro vendita nei mercati locali.

In Italia 1,3 milioni di aziende hanno una superficie aziendale inferiore ai 5 ettari. L’agricoltura italiana è rappresentata in gran parte da aziende di piccole dimensioni, che vivono del lavoro familiare. Nonostante la crisi e i fallimenti aziendali sono loro a dare il contributo maggiore alla produzione agricola nazionale. Secondo dati Eurostat le aziende italiane con una superficie inferiore ad un ettaro producono cibo per un valore che supera 75 milioni di kcal. Se si sommano le fattorie tra uno e 20 ettari la produzione totale di cibo va oltre i 3 miliardi di kcal, mentre quelle oltre i 100 ettari si fermano a poco più di 1 miliardo. Le piccole aziende italiane fino a 20 ettari, che controllano circa un terzo delle terre coltivate, forniscono il doppio delle chilocalorie prodotte dalle aziende di grandi dimensione che occupano più della metà dei campi.

Sono numerose le associazioni che parteciperanno all’evento siciliano: Il Coordinamento Europeo per la Liberazione della Diversità (EC-LLD), Rete Semi Rurali, Rete di Economia Solidale-Puglie, Coordinamento Campagna per l’Agricoltura Contadina, Associazione per l’agricoltura Biodinamica, Acliterra, Consorzio le Galline Felici e Piano GAL Madonie.

L’evento del 9 novembre si terrà alle 18 presso l’Aula plenaria all’interno della Fiera del Mediterraneo di Palermo, via Anwar Sadat 13.


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